Era stanco di stare sott’acqua metaforicamente, di trattenere il fiato in attesa di nuove disposizioni che gli permettessero, come a tanti suoi colleghi, di riaprire il ristorante, di ricominciare a lavorare, di tornare a una vita attiva, normale, produttiva. Una vita professionale, quella degli chef, che ormai da troppi mesi è sacrificata, vietata, umiliata. E allora Andrea Berton, complice l’incontro …