Quando era il nonno ad accompagnarmi a scuola, passavamo prima dal panettiere. Mi comprava una focaccia per la merenda di metà mattina, o una cremonese. O la “pesca”. Dolce strano, invitante, due specie di pagnotte tonde che, messe insieme, erano come una grossa pesca, e ne avevano anche i colori: leggermente rosate, con sfumature biancastre (lo zucchero in superficie) e …